Codice Etico - Linee di Condotta e Modello Organizzativo 231

Completano il sistema di controllo interno innanzi descritto:

  • il Codice Etico di Gruppo;
  • le Linee di Condotta del Gruppo;
  • il Modello Organizzativo 231.

Il Codice Etico declina i principi generali cui si ispira lo svolgimento e la conduzione degli affari in Pirelli; esso indica gli obiettivi e i valori informatori dell’attività d’impresa. Pirelli, invero, informa la propria attività interna ed esterna al rispetto del Codice Etico, nel convincimento che il successo dell’impresa non possa prescindere dall’etica nella conduzione degli affari.

Amministratori, sindaci, dirigenti, dipendenti del Gruppo Pirelli e in generale tutti coloro che operano per conto Pirelli, o che con lo stesso intrattengono relazioni di affari, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità, sono chiamati al rispetto dei principi e delle prescrizioni contenute nel presente Codice.

Le Linee di Condotta, in particolare, contengono la declinazione “operativa” dei principi del Codice Etico e stabiliscono regole, per l’intero Gruppo, volte ad evitare che si determinino situazioni ambientali favorevoli alla commissione di reati in genere.
Il Codice etico e le Linee di Condotta sono tradotte in tutte le lingue del Gruppo Pirelli (22 diverse lingue).

Il Modello Organizzativo 231 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2003 è stato oggetto di successiva revisione e aggiornamento a seguito dell’evoluzione normativa. Il Modello Organizzativo mira ad assicurare la messa a punto di un sistema modulato sulle specifiche esigenze determinate dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 231/2001 concernente la responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dipendenti e si fonda su un articolato sistema piramidale di principi e procedure che, partendo dalla base, si può così delineare:

  • Codice etico di Gruppo, di cui si è già detto;
  • Principi generali di controllo interno, che qualificano il Sistema di Controllo Interno e il cui campo di applicazione si estende con continuità attraverso i diversi livelli organizzativi;
  • Linee di condotta, di cui si è già detto;
  • Schemi di controllo interno, nei quali vengono elencate le principali fasi di ogni processo operativo ad alto e medio rischio e, per i processi strumentali, le specifiche attività di controllo per prevenire ragionevolmente i relativi rischi di reato, nonché appositi flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza al fine di evidenziare situazioni di eventuale inosservanza delle procedure stabilite nel modello organizzativo.

Una sintesi dei principi guida del modello organizzativo è reperibile sul sito internet Pirelli.

L’Organismo di Vigilanza

Vigila sul funzionamento e sull’osservanza del modello un apposito Organismo di Vigilanza, dotato di piena autonomia economica, composto dal Consigliere Carlo Secchi, Lead independentdirectore Presidente del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance, dal Sindaco effettivo Paolo Domenico Sfameni e dal Direttore Internal Audit e Preposto al Controllo Interno, dott. Maurizio Bonzi.

E’ così assicurata la piena autonomia e indipendenza dell’Organismo medesimo, nonché la presenza delle diverse competenze professionali che concorrono al controllo della gestione sociale.

L’Organismo di Vigilanza ha anche una responsabilità di impulso verso il Consiglio di Amministrazione affinché apporti al modello organizzativo le necessarie modifiche a fronte del mutare dell’assetto normativo, delle modalità di svolgimento e della tipologia di attività di impresa. L’Organismo, d’altra parte, riferisce al Consiglio di Amministrazione, al Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance e al Collegio Sindacale in ordine alle attività di verifica compiute e al loro esito.

A ciascun membro dell’Organismo di Vigilanza è riconosciuto un compenso annuo lordo di euro 25 mila.
L’Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione il 21 aprile 2011, scade contemporaneamente al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Con riferimento alle altre Società italiane del Gruppo, l’Organismo di Vigilanza è stato individuato ricercando la soluzione tecnico-operativa che, pur rispettando mandato e poteri riservati allo stesso dalla normativa, risulti adeguata alla dimensione e al contesto organizzativo di ciascuna realtà aziendale.

E’ stata prevista, infine, l’introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nei modelli di organizzazione, gestione e controllo.

E’ da segnalare, da ultimo, che la Direzione Internal Audit di Pirelli & C. e la Funzione Group Compliance forniscono, quando richiesto dagli Organismi di Vigilanza delle Società del Gruppo, il supporto operativo per la gestione e analisi dei flussi informativi istituiti ai sensi dell’art. 6, comma 2, lettera d) del d.lgs. n. 231/2001, nonché per l’effettuazione di specifici audit sulla base delle evidenze ricevute per il tramite dei suddetti flussi informativi.